Le collezioni Tomasini di Gran Bretagna e classici di Sicilia

Parte 2 – Ottobre, 2026

La prima asta delle Collezioni Tomasini di Gran Bretagna e Sicilia classiche, tenutasi il 26 marzo 2026, è stata un successo strepitoso e vi ringraziamo per la partecipazione! Che abbiate partecipato online o in sala, le vostre offerte entusiaste hanno superato ogni aspettativa.

Gioielli filatelici riemergono dopo 60 anni

Il giornale rumeno

3 dicembre 2006: con il lotto 20027 della collezione Tomasini/Künzi Grand Prix, stimato a 500.000-700.000 euro, L’asta Classic Romania di David Feldman, ha realizzato 829.500 euro e ad oggi, questo lotto detiene ancora il record per il pezzo filatelico rumeno più costoso nella storia.

Il primo contatto tra David Feldman Company e Mario Tomasini è avvenuto grazie alla vendita della sua straordinaria collezione di Romania. Offerta durante il Monaco Phil 2006, quell’asta non ha solo attirato l’attenzione del mondo filatelico, ma ha infranto record mondiali, molti dei quali rimangono tutt’ora incontrastati. Il “Giornale rumeno” (illustrato a lato) continua ad essere un punto di riferimento inattaccabile. Tuttavia, la vera forza della collezione Tomasini non si è mai misurata con i prezzi, ma con uno standard di qualità senza compromessi.

La qualità Tomasini

Mario Tomasini si rivela, nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale, come una delle figure più intelligenti e formidabili di una nuova generazione di collezionisti. Sostenuto da leggendari commercianti italiani come Renato Mondolfo e Giulio Bolaffi, assemblò collezioni basate esclusivamente su quella che in seguito divenne nota come “Qualità Italiana”. Ponendo valore sulla qualità di un francobollo classico, soprattutto sul suo colore e, più in particolare, sulle dimensioni dei suoi margini imperforati, nulla di mediocre fu tollerato; nulla di discutibile sopravviveva al suo esame.

Inizialmente, la sua attenzione cadde sui francobolli Italiani e delle sue colonie, un campo che ha affrontato con autentica passione e implacabile disciplina. Tomasini studiò accuratamente stampe, varietà e quantità con un rigore e meticolosità che rimodellarono la conoscenza collettiva. Per un periodo inoltre, tenne una regolare rubrica su Italia Filatelica, dedicata interamente alle “Varietà d’Italia e Colonie”. È anche grazie al suo lavoro, che in molti casi oggi sappiamo esattamente quanti francobolli furono stampati e quanti furono deliberatamente distrutti.

Mentre continuava a dirigere le proprie importanti imprese industriali, in particolare nel settore delle costruzioni, Tomasini ampliò la sua attenzione alla filatelia classica. Iniziò con gli Antichi Stati Italiani, applicando la precisione di un ingegnere e l’occhio di un esteta. La sua intelligenza, la sua straordinaria memoria e la sua capacità di sintetizzare facilmente grandi quantità di dati, gli permisero di dominare ogni campo filatelico di suo interesse. Caratteristiche delle piastre, quantità sopravvissute, rarità degli annulli, classificazioni dei colori, nulla sfuggiva al suo occhio.

1Gr., piastra I, stato I, marrone ruggine (bruno ruggine), quattro coppie orizzontali in una striscia ricostruita di otto dalle posizioni 92-99

1Gr., piastra I, stato I, marrone ruggine (bruno ruggine), quattro coppie orizzontali in una striscia ricostruita di otto dalle posizioni 92-99; un multiplo di zecca eccezionale, pezzo da esposizione.

Il leggendario filatelista Mario Tomasini

Mario Tomasini (immagine fornita dalla famiglia Tomasini e restaurata digitalmente)

Blocco di 24 One Penny Black dalla lastra sette

Blocco di 24 esemplari di One Penny Black dalla settima lastra: Il più grande multiplo conosciuto di Penny Black in mani private. Una delle massime rarità della filatelia mondiale e uno dei gioielli della collezione Mario Tomasini.
Sold for £ 622’500, March 26, 2026.

Tomasini non si accontentava di assorbire la letteratura esistente. Studiava i francobolli in modo diretto e incessante, giungendo spesso a conclusioni che avanzavano o correggevano il canone accettato. Il suo lavoro definitivo sulle imitazioni create per frodare le poste italiane con le emissioni di 15 centesimi del 1863 rimane un riferimento standard. Altrettanto influente fu la sua ricerca sulle coppie tête-bêche del ½ bajocco dello Stato Pontificio, che identificò in tutte le relazioni posizionali conosciute.

Dagli Antichi Stati Italiani, il suo raggio d’azione si espanse naturalmente ai classici d’Europa. In occasione della grande mostra “Sicilia 59”, presentò importanti rarità provenienti da Austria, Francia, Svizzera, Germania e Romania, un’esposizione che gli valse il Gran Premio Internazionale. Tra il 1959 e il 1965 continuò a rafforzare ed espandere le sue collezioni, sfruttando l’eccezionale materiale disponibile sul mercato.

Il suo dominio fu riaffermato ripetutamente. A Londra, nel 1960, espose alcune delle più importanti rarità mai esposte, il leggendario blocco di ventiquattro esemplari di One Penny Black del 1840, zecca. Nel 1969, le sue collezioni si guadagnarono un altro Gran Premio, questa volta in Bulgaria, cementando la sua reputazione di collezionista che operava a un livello che pochi potevano avvicinare.

Poi, la collezione sparì dalla vista del pubblico. Il silenzio non ha fatto altro che fomentare la leggenda.

La lettera “Cardinale Barnabò” Letter: Il multiplo più grande di 50 Gr. su busta e probabilmente la più grande rarità di Sicilia.

Lettera del “Cardinale Barnabò”: Il più grande multiplo del 50 Gr. su lettera e probabilmente la più grande rarità di Sicilia.

Il famoso blocco di sei Ferry Mint dalla lastra undici

Il famoso blocco di sei Ferry Mint dalla lastra undici: 1840 1d nero, lastra 11 (AH-CI).
Venduto per £ 124.500 sterline il 26 marzo 2026.

Le prossime aste

Dopo più di sessant’anni di oscurità, le Collezioni Tomasini di Gran Bretagna e Classici di Sicilia riemergono ora, in tutto il loro splendore, plasmate da una filosofia radicata nel metodo, nella precisione e nella coerenza che continua a definire i più alti standard del collezionismo.

Al di là dei suoi celebri capolavori, le Collezioni Tomasini presentano una serie accuratamente selezionata e accessibile ai collezionisti più esigenti. Ogni oggetto, indipendentemente dalla sua importanza, è stato scelto secondo gli stessi standard, senza compromessi, che hanno definito l’approccio di Mario Tomasini.

Di conseguenza, le aste presentano un ampio spettro di opportunità. Le stime variano da 60 a 600.000 sterline, offrendo sia un punto di ingresso in una leggendaria collezione, che la possibilità di acquistare veri e propri punti di riferimento filatelici. Che siano modesti o monumentali, ogni lotto porta l’impronta inconfondibile della qualità collezionistica di Mario Tomasini.

La prima parte di queste due collezioni è stata messa all’asta il 26 marzo 2026 in Svizzera. L’accesa gara d’asta ha confermato la qualità del materiale offerto. La seconda parte delle collezioni sarà messa all’asta nell’ottobre del 2026.

Opportunità di questa portata non si ripetono.

Vengono fuori solo una volta nella vita.